Berlino

Quest’anno per il mio compleanno sono stata a Berlino! Non c’ero mai stata ma ho un ricordo legato a questa città.

Quando frequentavo le elementari, un bambino in classe con me un giorno si è presentato a scuola con una letterina. Ci raccontò che proveniva da Berlino e che era arrivata fino a noi per mezzo di un palloncino ed era stata scritta da un bambino come noi. Insomma all’epoca ci credetti a questo palloncino che aveva viaggiato mezza Europa per atterrare in un paesino del Fvg e nonostante fossi solo una bambina mi diede molto da riflettere e probabilmente fu in quell’occasione che comincia a comprendere quanto ci fosse da scoprire e vedere al di fuori del mio paesino. In classe fu un occasione per parlare della situazione politica degli anni a cavallo del 90.

Dopo aver acquistato il biglietto per Berlino, ho scritto subito all’Ufficio del Turismo di Visit Berlin (grazie Jordana!) per avere informazioni riguardanti la città e ho raccontato questo ricordo. E’ stato bello scoprire che per qualcuno “”il palloncino” funzionò veramente. Entrambe eravamo scettiche riguardo al palloncino approdato fin in Italia, ma mi fa piacere condividere con voi un pezzetto della nostra conversazione telematica:

“There is a true story about a friendship that arose from a similar thing taking place but it happened in the other direction.
So there were some balloons being sent off from West Germany, some of which landed in the former GDR. Some of these balloons were found and a girl from East Germany wrote a letter to West Germany out of which a pen friendship developed. Here you find some information, although it is in German: https://www.weser-kurier.de/bremen/freimarkt_artikel,-luftballon-fliegt-in-die-ddr-_arid,1780311.html . There is also a children’s book based on this story: https://www.kunststiftung-sachsen-anhalt.de/stipendium/die-lange-reise-vom-roten-ballon/ . “

Insomma il mio viaggio a Berlino è cominciato così….in maniera romantica! 🙂

Un po’ di storia.

Ogni tanto fa bene ripassare un po’ di storia..parlo soprattutto per me, che ho bisogno di rispolverare i concetti fondamentali. Dunque, seconda Guerra mondiale, dopo anni di nazismo gli “Alleati” entrarono in Germania e fu così che iniziò, semplificando, la “Guerra Fredda”. La Germania Est venne divisa in 4 zone di influenza (Russa, Statunitense, Francese e inglese). Nel 1949 la situazione si cristallizzò definitivamente. Si configurarono due Germanie , una occidentale e una orientale, e all’interno della DDR(Germania orientale), due zone, una filo-sovientica e Berlino Ovest circondata dalle mura, filo- statunitense.

Negli anni a venire la Germania occidentale si dedicò alla sua economia con ottimi risultati, mentre la Germania Est , vessata dalle richieste sovietiche di risarcimento, faticava a riprendersi.

I giovani della DDR cominciarono a migrare verso Ovest. Nel 1961 l’esercito della DDR cominciò a costruire il Muro di Berlino per impedire il passaggio della popolazione da una parte all’altra della città. Il Muro negli anni divenne sempre più difficile da valicare, creando quella che fu soprannominata la “striscia della morte”.

I berlinesi divennero il simbolo della Guerra Fredda e con essa della Cortina di Ferro.

L’espressione CORTINA DI FERRO era stata usata per la prima volta dallo stesso Churchill in un telegramma al presidente americano Truman dell’11 maggio 1945, nel pieno della crisi di Trieste:

«Una cortina di ferro è calata sul loro fronte [dei russi]. Non sappiamo che cosa stia succedendo dietro di essa. Non c’è dubbio che l’intera regione ad est della linea Lubecca – Trieste – Corfù sara presto completamente nelle loro mani. A ciò inoltre bisogna aggiungere l’enorme area tra Eisenach e l’Elba che gli americani hanno conquistato e che presumo i russi occuperanno fra poche settimane, quando gli americani si ritireranno.»

Bisognerà aspettare la fine del 1989 per veder cadere questo mostro di cemento armato e insieme a questo la cortina di ferro. Circa una anno dopo la caduta del muro la Germania si riunificò sancendo così la fine della divisone, ma inaugurando un delicato processo di omogenizzazione economica ( se così si può chiamare).


Oggi Berlino è una bella città piena di vita e di turisti e si respira un aria di tranquillità. I suoi abitanti non sembrano avere fretta e sembrano amare una vita placida. La densità abitativa non è al massimo perché la città ha ancora molti cantieri in corso. Il simbolo della città è l’orso ed è molto divertente trovare la sua statua stilizzata qua e là tra le vie della città.

Un po’ di musica a tema…. 😉

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