In Italia

Da sempre considerato mare di serie B ha ottenuto il voto di eccellenza anche nel 2026: si raggiunge in un’ora

Le acque cristalline dell'isola di Ponza, nelle Isole Pontine del Lazio, classificate interamente eccellenti dall'ARPA nel monitoraggio della stagione balneare 2026
Le acque cristalline dell'isola di Ponza, classificate interamente eccellenti dall'ARPA

Il mare del Lazio non è mai stato così pulito: il 93% delle 221 aree monitorate da ARPA ottiene il voto “eccellente” nel 2026 e per la prima volta nella storia nessuna zona viene classificata come scarsa.

Per decenni il litorale laziale ha portato il peso di una reputazione ingrata. “Il mare dei romani” era spesso usato come sinonimo di acqua poco cristallina, spiagge affollate e qualità mediocre — un ripiego rispetto alle coste più celebrate d’Italia. I dati ufficiali del 2026 raccontano una storia completamente diversa, e lo fanno con numeri che non lasciano margini d’interpretazione. Il monitoraggio condotto dall’ARPA Lazio — Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente — su 221 aree di balneazione distribuite lungo l’intero litorale regionale e sui laghi interni ha classificato il 93% delle acque come “eccellenti”: il risultato migliore mai registrato da quando esistono le classificazioni ufficiali. Per la prima volta, zero aree rientrano nella categoria “scarsa”. Il restante 6% è classificato “buono” e solo un marginale 3% “sufficiente”.

I numeri record: 206 aree eccellenti su 221 e zero tratti scarsi

La delibera di giunta regionale approvata su proposta dell’assessore all’Ambiente Elena Palazzo fotografa un salto di qualità concreto. Le aree eccellenti sono passate da 201 nel 2025 a 206 nel 2026, con un miglioramento di quattro punti percentuali rispetto all’anno precedente. Il direttore dell’ARPA Tommaso Aureli ha precisato che il monitoraggio è partito dal 1° aprile e proseguirà fino a settembre con oltre 1.600 campionamenti tra coste e laghi: non solo analisi ordinarie, ma attenzione anche alla presenza di alghe potenzialmente tossiche, alle variazioni anomale della colorazione dell’acqua e agli episodi di inquinamento acuto. I parametri su cui si basa la classificazione sono microbiologici — principalmente Escherichia coli ed enterococchi intestinali — misurati su base pluriennale per evitare che singoli episodi temporanei alterino il quadro complessivo.

Il presidente della Regione Francesco Rocca ha commentato i risultati parlando esplicitamente di “cambio di narrazione”: “Questi dati impongono un cambio di narrazione sulle nostre acque. Il miglioramento continuo registrato negli anni restituisce l’immagine di una Regione che ha investito seriamente nella tutela dell’ambiente.”

La spiaggia di Sabaudia nel Parco Nazionale del Circeo, in provincia di Latina, tra le località del Lazio con il 100% di aree balneabili classificate eccellenti nel 2026

La spiaggia di Sabaudia nel Parco Nazionale del Circeo

La provincia di Latina guida la classifica, Ponza e Ventotene al 100%

La performance migliore arriva dalla provincia di Latina, dove il 94% delle aree marine ottiene la classificazione eccellente. L’intero arcipelago delle Isole PontinePonza, Palmarola, Ventotene, Zannone e Santo Stefano — risulta interamente in fascia eccellente, con fondali trasparenti, grotte e calette spesso raggiungibili solo via mare. Ponza e la selvaggia Palmarola — soprannominata “la sorella minore della Sardegna” per i suoi fondali turchesi — ottengono il bollino di eccellenza in ogni singolo punto di prelievo. Sabaudia, San Felice Circeo, Sperlonga, Gaeta, Formia e Minturno confermano il 100% di aree eccellenti, rendendo il basso Lazio una delle destinazioni balneari certificate più affidabili d’Italia.

Nella provincia di Viterbo l’86% delle aree è eccellente: a Montalto di Castro 5 aree su 6 raggiungono il livello massimo, a Tarquinia 7 su 8. Spiagge ampie, pinete profonde e siti etruschi a portata di mano completano un’offerta che va ben oltre la qualità dell’acqua.

Roma e Ostia: il litorale romano ribalta i pregiudizi

Nella provincia di Roma l’87% delle aree marine è classificato eccellente, con una novità significativa: Fiumicino ottiene per la prima volta il 100% di aree eccellenti, e si unisce a comuni come Civitavecchia, Cerveteri, Ladispoli, Nettuno, Santa Marinella e Roma nel gruppo dei comuni a punteggio pieno. Il litorale di Ostia, storicamente il più frequentato e anche il più chiacchierato dal punto di vista della qualità, supera i test a pieni voti in tutti i punti analizzati. Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha commentato: “Il mare di Roma è pulitissimo.” Un’affermazione che fino a pochi anni fa avrebbe fatto alzare più di un sopracciglio.

Ostia si raggiunge da Roma con la ferrovia Roma–Lido in circa trenta minuti. Fiumicino, Santa Marinella, Ladispoli e Civitavecchia sono tutte sotto l’ora di viaggio dalla capitale in auto o treno. Per chi parte dalle principali città del centro e nord Italia, il litorale laziale meridionale — Sperlonga, Gaeta, il Circeo — è raggiungibile in meno di due ore.

I laghi: il 99% delle aree balneabili è eccellente

Il quadro non riguarda solo il mare. I laghi balneabili del Lazio registrano percentuali ancora più alte: il 99% delle aree aperte alla balneazione risulta eccellente. Tra i bacini più frequentati dai romani spiccano il lago di Bracciano — circondato da borghi come Anguillara e Trevignano, con spiaggette attrezzate e vela — il lago di Martignano, più naturale e selvaggio, e il lago di Nemi, lo specchio d’acqua vulcanico noto per le fragole. Nel Viterbese, il lago di Bolsena e il lago di Vico escono promossi a pieni voti; nel Reatino, i laghi del Salto e del Turano, incastonati tra le montagne, ottengono la promozione massima e diventano alternative fresche e sicure alla calura costiera.

Change privacy settings
×