Curiosità

La più bella lettera d’amore mai scritta è di Italo Calvino: un colpo al cuore

italo calvino lettera d'amoreLa lettera di Italo Calvino - ilmiogirointornoalmondo.it

Il Meridiano, dedicato alla corrispondenza di Italo Calvino, Lettere 1940-1985, ha affermato che l’autore amava scrivere lettere.

La più famosa è quella indirizzata a Elsa De Giorgi, con cui ha avuto una storia d’amore dal 1955 al 1958. In realtà, ne ha indirizzata circa trecento.

La lettera d’amore di Italo Calvino

Cara,

amore ho sempre un’apprensione quando apro una tua lettera e uno slancio enorme di gratitudine e amore leggendo le tue parole d’amore.

Il ritratto del giovane P.P. [Pier Paolo Pasolini, ndr] è molto bello, uno dei migliori della tua vena ritrattistica, di questa tua intelligenza delle personalità umane fatta di discrezione e capacità di intendere i tipi più diversi,questa tua gran dote largamente provata nei coetanei. È la stessa dote che portata all’estremo accanimento dell’amore ti fa dire delle cose così acute e sorprendenti quando parli con me di me che ti sto a sentire a bocca aperta, abbacinato un insieme d’ammirazione per l’intelligenza, o incontenibile narcisismo, e di gratitudine amorosa.

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La lettera di Italo Calvino – ilmiogirointornoalmondo.it

Ho più che mai bisogno di stare fra le tue braccia. E questo tuo ghiribizzo di civettare che ora ti ripiglia non mi piace niente, lo giudico un’intrusione di un moto psicologico completamente estraneo all’atmosfera che deve reagire tra noi.

Gioia cara, vorrei una stagione in cui non ci fossi per me che tu e carta bianca e voglia di scrivere cose limpide e felici. Una stagione e non la vita? Ora basta, perché ho cominciato così questa lettera, io voglio scrivere del nostro amore, voglio amarti scrivendo, prenderti scrivendo, non altro. È forse anche qui la paura di soffrire che prende il sopravvento?

Cara, cara, mi conosci troppo, ma no, troppo poco, devo ancora farmi conoscere da te, devo ancora scoprirmi a te, stupirti, ho bisogno di farmi ammirare da te come io continuamente ti ammiro.

La storia tra Italo ed Elsa

I due si sono incontrati a Roma nel 1955, quando lui era un intellettuale rigoroso e schivo, lei un’attrice e nobildonna già sposata con il conte Sandrino Contini Bonacossi. Nonostante l’appartenenza a mondi distanti, tra i due è nato un legame profondo che si è nutrito soprattutto di una fittissima corrispondenza epistolare. In queste lettere, emerse pubblicamente solo molti anni dopo, Calvino ha rivelato un’anima inaspettata, scrivendo con un’intensità amorosa che ha contrastato con la sua immagine di autore cerebrale e distaccato. Elsa è diventata la sua musa e ha influenzato direttamente la sua produzione letteraria.

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