Nel cuore della Basilicata, un piccolo borgo si è trasformato in una meta imperdibile per gli appassionati di trekking.
Il progetto innovativo denominato Cammino delle Emozioni propone un’esperienza di escursione che va oltre la semplice camminata, abbracciando i principi dell’ecopsicologia e offrendo un vero percorso terapeutico in mezzo ai paesaggi incontaminati del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese.
Quattro sono i sentieri che compongono questa originale offerta, ciascuno pensato per stimolare un aspetto differente dell’anima umana, immergendo il camminatore in un dialogo autentico con l’ambiente circostante.
I quattro sentieri emozionali di Sasso di Castalda
Sentiero dell’amore – Questo percorso invita a superare la concezione tradizionale e romantica dell’amore per abbracciare una dimensione più ampia e universale: l’apertura verso l’altro e verso il mondo. Lungo il cammino, installazioni artistiche come cornici in legno invitano a incorniciare il paesaggio, trasformando la vista in un’esperienza di empatia e connessione. Qui, il respiro si sincronizza con il fruscio delle foglie e si impara a percepire la natura non come uno sfondo, ma come un interlocutore vivo e partecipe, capace di nutrire e trasformare.
Sentiero della gentilezza – In una quotidianità spesso dominata dalla frenesia, questo sentiero si propone come un antidoto alla fretta e all’aggressività. Camminare lentamente, con un passo attento a non disturbare nemmeno un ramo secco o il silenzio degli insetti, diventa un gesto di rispetto e gratitudine verso la terra. Questa lentezza aiuta a ridurre l’ansia, trasformando il cammino in un’abitazione dolce e consapevole del luogo, dove ogni dettaglio si rivela prezioso.
Sentiero dell’ascolto – Il tracciato più introspettivo, dedicato alla memoria di Rocco Petrone, il celebre ingegnere di origini sassesi che fu direttore del Programma Apollo e protagonista della missione che portò l’uomo sulla Luna nel 1969. Qui il silenzio diventa protagonista: un’installazione invita a guardare il cielo e la montagna, spingendo a spegnere il brusio mentale incessante e a lasciar decantare i pensieri. Il percorso diventa così un viaggio nel vuoto interiore, capace di riempire di nuova consapevolezza chiunque vi si avventuri.
Sentiero dell’incanto – Nato per risvegliare la meraviglia infantile, questo cammino ricorda quel senso di stupore di fronte a un mondo immenso e magico. Attraverso la maestosità degli alberi e dei panorami, i problemi quotidiani si ridimensionano e si riattivano creatività e gioia. Qui si smette di pensare per tornare a sentire, lasciandosi fluire insieme alla natura.

Sasso di Castalda, luogo di emozioni e storia(www.ilmiogirointornoalmondo.it)
Il comune di Sasso di Castalda, con i suoi 718 abitanti, si trova a quasi mille metri di altitudine in provincia di Potenza ed è parte integrante del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano. Oltre a offrire questi percorsi emozionali, il borgo è noto per il suo patrimonio storico-architettonico e naturalistico, tra cui spiccano la chiesa dell’Immacolata, la faggeta Costara, e la celebre area faunistica del cervo. Recentemente è stato inaugurato il Ponte alla Luna, un ponte tibetano di 120 metri che rappresenta un’ulteriore attrazione per i visitatori.
Sasso di Castalda è anche la terra natale di Rocco Anthony Petrone (1926-2006), figura di rilievo nella storia dell’esplorazione spaziale. Nato negli Stati Uniti da genitori emigrati proprio da questo borgo lucano, Petrone è stato il direttore delle operazioni di lancio del Programma Apollo e il principale responsabile del lancio di Apollo 11, che portò i primi uomini sulla Luna nel luglio del 1969. Il suo ruolo fu cruciale nel successo della missione, tanto che gli è valso il soprannome di “la tigre di Cape Kennedy” per la sua rigida precisione e severità nel lavoro.
La sua storia, raccontata nel libro “Dalla Terra alla Luna. Rocco Petrone, l’italiano dell’Apollo 11” di Renato Cantore, testimonia la forza di un uomo che, partendo da umili origini, ha saputo contribuire in modo decisivo a una delle più grandi imprese scientifiche e tecnologiche del XX secolo. Petrone ha inoltre ricoperto incarichi di rilievo nella NASA fino agli anni ’80, partecipando attivamente allo sviluppo dello Space Shuttle e avendo avvertito dei rischi legati al disastro del Challenger nel 1986.
Il cammino delle emozioni (www.ilmiogirointornoalmondo.it)






