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Il Lago di Pilato: tra mistero e la leggenda del “lago con gli occhiali”. Dove si trova

la bellezza del lago di pilatoDove si trova il "lago con gli occhiali". Foto: IG - ilmiogirointornoalmondo.it

Il Lago di Pilato e i Monti Sibillini continuano dunque a rappresentare un patrimonio naturale e culturale straordinario.

Nel cuore dell’Appennino centrale, incastonato tra le vette innevate dei Monti Sibillini, si trova il suggestivo e misterioso Lago di Pilato, un luogo che continua a incantare e affascinare per la sua natura unica e le leggende che lo circondano.

Questo specchio d’acqua, noto anche come il “lago con gli occhiali” per la sua caratteristica forma biforcuta, è una delle meraviglie naturali più emblematiche delle Marche, custodito sotto la maestosa ombra del Monte Vettore.

Un gioiello naturale e fragile tra i Monti Sibillini

Il Lago di Pilato sorge a 1.941 metri di quota, nel territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, ed è l’unico lago di origine glaciale presente nelle Marche. La sua formazione è legata all’ultima era glaciale, con un circo morenico che lo delimita, mentre la sua singolare forma a due conche interconnesse – visibile nei periodi di piena – ha ispirato il soprannome di “lago con gli occhiali”. Durante i mesi più siccitosi, il livello dell’acqua si riduce, separando le due conche.

Dal punto di vista biologico, il lago riveste un’importanza straordinaria: ospita il Chirocefalo del Marchesoni (Chirocephalus marchesonii), un crostaceo endemico e rarissimo, presente solo in questo habitat unico. La sua presenza ha portato all’adozione di rigide misure di tutela, vietando l’accesso alle rive e qualsiasi attività che possa disturbare l’ecosistema, soprattutto nel periodo riproduttivo, quando il crostaceo depone le uova ai margini del bacino.

la bellezza del lago di pilato

Come raggiungerlo. Foto: IG – ilmiogirointornoalmondo.it

L’inverno trasforma completamente il paesaggio: la neve spesso copre il lago, che può ghiacciarsi completamente, mentre i sentieri per raggiungerlo diventano accessibili solo agli escursionisti più esperti e attrezzati. L’itinerario da Foce di Montemonaco attraversa boschi innevati e pendii impervi, un’esperienza impegnativa ma di grande fascino.

La leggenda di Ponzio Pilato e il mito del lago

Il fascino del Lago di Pilato è amplificato dal suo alone di mistero e dalle storie popolari che da secoli ne accompagnano la fama. Il nome stesso si lega a una leggenda che racconta come il corpo di Ponzio Pilato, il governatore romano responsabile della condanna di Gesù, sia stato trasportato fino a queste remote montagne.

La tradizione vuole che Pilato, desideroso di una sepoltura isolata, sia stato sepolto proprio nelle acque del lago, dopo un lungo viaggio su un carro trainato da bufali impazziti.

Questa narrazione è stata riportata nel 1420 da Antoine de la Sale, letterato francese che visitò i Monti Sibillini durante un viaggio in Italia. Nel suo manoscritto “Le Paradis de la reine Sibylle”, de la Sale descrive le leggende locali, parlando di rituali magici e invocazioni di spiriti maligni legati al lago. Ancora oggi, nonostante la crescente frequentazione da parte di escursionisti e studiosi, l’atmosfera intorno al lago rimane intrisa di un’aura misteriosa.

Attività invernali tra natura e storia sui Monti Sibillini

Oltre a chi è attratto dalla magia del lago, i Monti Sibillini in inverno offrono numerose opportunità per gli amanti della montagna e della natura.

L’escursionismo con le ciaspole è una delle attività più diffuse e accessibili, permettendo di attraversare boschi innevati, altopiani e vallate con panorami mozzafiato. Dalla zona di Castelluccio di Norcia alle Piane di Santa Scolastica, fino ai pendii del Monte Vettore, le escursioni offrono uno spettacolo unico, spesso accompagnato solo dal silenzio della neve.

Gli appassionati di sport invernali possono invece approfittare delle piste da sci di Bolognola e Frontignano di Ussita, che offrono sia discese che percorsi per lo sci di fondo.

Inoltre, i borghi circostanti come Sarnano, Montemonaco, Visso e Ussita rappresentano ottimi punti di partenza per scoprire l’anima autentica di questa regione, spesso poco conosciuta ma ricca di storia e tradizioni. L’inverno, con il suo turismo meno affollato, permette di immergersi in un’atmosfera genuina, tra natura incontaminata e cultura locale.

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