Un borgo di pietra nel cuore delle Marche, un posto unico in Italia: sembra di passeggiare in una meta da fiaba.
Nel cuore delle Marche, una delle regioni più affascinanti e ancora poco esplorate dell’Italia centrale, si trova un tesoro nascosto: il borgo di Corinaldo.
Questo piccolo centro, poco più di 4.000 abitanti, continua a conquistare visitatori grazie alle sue mura medievali perfettamente conservate, le sue leggende uniche e un’atmosfera da fiaba che lo rendono una delle gemme più preziose del territorio italiano. Inserito nel prestigioso circuito de I borghi più belli d’Italia, Corinaldo è oggi una meta imperdibile per chi cerca un’esperienza turistica autentica e ricca di storia.
Le mura e le leggende che rendono unico il borgo di Corinaldo
Corinaldo è rinomato soprattutto per la sua cinta muraria, una delle più integre e scenografiche dell’intera regione Marche. Le mura, che abbracciano il borgo in un perfetto anello difensivo, offrono un panorama suggestivo e sono il simbolo della sua antica identità. Ma ciò che rende questo borgo davvero affascinante sono le leggende popolari, alcune delle quali caratterizzate da un tocco di bizzarria e ironia.
Tra le storie più celebri c’è quella del cosiddetto Pozzo della Polenta, situato lungo una delle scalinate più belle d’Italia. La leggenda racconta che un contadino, in un gesto di disperazione, si calò nel pozzo per recuperare un sacco di farina di mais caduto accidentalmente. Questo racconto, tramandato di generazione in generazione, è diventato un simbolo del folklore locale e attira curiosi e appassionati di storie insolite.
Non lontano dal pozzo si trova la Casa di Scuretto, legata a un aneddoto altrettanto singolare: un uomo, soprannominato Scuretto, avrebbe ingannato il proprio figlio, sperperando tutti i soldi che questi gli inviava dagli Stati Uniti invece di costruirgli la casa promessa. Questi racconti, oltre a intrattenere, testimoniano la ricchezza culturale che si cela dietro le mura di Corinaldo.
Oltre alle leggende, Corinaldo è noto anche per il suo ruolo spirituale, ospitando il Santuario di Santa Maria Goretti, meta di pellegrinaggio per i fedeli. Santa Maria Goretti, una figura di grande importanza religiosa, è celebrata con devozione e contribuisce a conferire al borgo una dimensione di sacralità e raccoglimento.

Tutta la bellezza di Corinaldo, il borgo da fiaba – Ilmiogirointornoalmondo.it / Credits: Instagram @Blogsognoitaliano
Nei mesi invernali, e soprattutto nel periodo natalizio, Corinaldo si trasforma grazie a un’intensa illuminazione artistica e a un ricco calendario di eventi a tema. Le vie del borgo si animano con mercatini, spettacoli e manifestazioni culturali che valorizzano ulteriormente il patrimonio storico e artistico locale. La tradizione si fonde così con l’ospitalità, rendendo Corinaldo una destinazione particolarmente attrattiva per chi desidera vivere un Natale immerso nella magia di un borgo antico. Nonostante le sue modeste dimensioni, Corinaldo si conferma una delle realtà più sorprendenti e autentiche delle Marche.
La combinazione tra il fascino architettonico, le storie legate alla sua gente e la vivacità culturale rendono questo borgo un luogo ideale per chi vuole scoprire un’Italia meno conosciuta ma ricca di emozioni. Il turismo sostenibile e la valorizzazione di piccoli centri come Corinaldo sono temi sempre più al centro del dibattito nazionale. La capacità di questo borgo di preservare le proprie tradizioni, insieme alla continua attenzione verso iniziative culturali e turistiche, rappresenta un modello virtuoso per tutto il territorio marchigiano e per l’Italia intera.
Tutta la bellezza di Corinaldo, il borgo da fiaba - Ilmiogirointornoalmondo.it / Credits: Instagram @Citta_borghi_luoghi_ditalia






