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Dove conviene fare la spesa? La classifica dei supermercati più economici di Italia

I supermercati discount offrono le migliori opportunitàI supermercati discount offrono le migliori opportunità di risparmio per le famiglie italiane-ilmiogirointornoalmondo

Dove conviene davvero fare la spesa secondo un’indagine che si rivela molto utile soprattutto in determinate zone d’Italia

Ce ne siamo accorti tutti: oggi fare la spesa vuol dire svuotare il portafoglio in cambio di un numero ridotto di prodotti, rispetto al passato. Una realtà che attanaglia gli italiani, le famiglie e con pesanti conseguenze per chi fa già fatica ad arrivare a fine mese.

La spesa alimentare rappresenta una delle voci più significative nel bilancio familiare italiano. Ogni mese, le famiglie destinano centinaia di euro all’acquisto di prodotti per la tavola, bevande e articoli per la cura della casa. In un periodo caratterizzato da continui rincari e incertezza economica, diventa fondamentale capire dove orientare i propri acquisti per ottimizzare il budget domestico.

Non tutti i punti vendita applicano gli stessi prezzi: la differenza tra un’insegna e l’altra può essere sorprendente. Scegliere consapevolmente dove riempire il carrello della spesa non significa necessariamente rinunciare alla qualità o accontentarsi di prodotti scadenti. Significa piuttosto conoscere il mercato e individuare le realtà che offrono il miglior rapporto tra prezzo e valore.

I discount dominano la classifica della convenienza

Una recente analisi di Altroconsumo condotta su oltre mille punti vendita distribuiti in sessantacinque città italiane ha rivelato dati interessanti sul panorama della grande distribuzione. L’indagine ha preso in esame diverse tipologie di negozi, dai discount agli ipermercati, monitorando i prezzi di centinaia di articoli appartenenti a varie categorie merceologiche. I risultati forniscono una fotografia chiara delle opportunità di risparmio disponibili sul territorio nazionale.

La scelta del supermercato giusto

La scelta del supermercato giusto può ridurre significativamente il costo della spesa mensile-ilmiogirointornoalmondo

Quando si parla di prezzi bassi, i discount si confermano la scelta più vantaggiosa per il portafoglio. Secondo i dati raccolti, marchi come Lidl, Eurospin, Aldi e In’s occupano le prime posizioni tra le catene più economiche. Chi acquista i prodotti con il prezzo più competitivo presso queste insegne può ottenere risparmi considerevoli: una famiglia di quattro persone potrebbe alleggerire il proprio budget annuale fino a tremilaquattrocento euro.

Un aspetto interessante emerso dall’analisi riguarda l’andamento dei prezzi nell’ultimo anno. Mentre nel periodo precedente si erano registrati aumenti significativi, nell’ultimo periodo gli incrementi sono risultati molto più contenuti. I discount, in particolare, hanno mantenuto una politica di prezzi particolarmente stabile, con ritocchi minimi rispetto alla media degli altri canali distributivi.
Per chi invece preferisce un mix di prodotti – combinando articoli di marca, referenze private e soluzioni economiche – la situazione cambia. Tra i supermercati e gli ipermercati tradizionali, Famila Superstore, Conad e Pam emergono come le opzioni più convenienti. Bennet si distingue per chi acquista principalmente prodotti di marca, mentre Carrefour risulta la scelta migliore per chi predilige i marchi commerciali.

La possibilità di risparmiare sulla spesa varia notevolmente da una zona all’altra del Paese. Contrariamente alle aspettative, le regioni settentrionali offrono maggiori margini di risparmio rispetto al Centro e al Sud. Il Trentino Alto Adige risulta l’area più economica, seguito da Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Lombardia.

Sul fronte opposto, Valle d’Aosta e Lazio registrano i livelli di prezzo più elevati. Cremona si conferma la città dove è possibile ottenere il risparmio maggiore, con differenze del venticinque percento tra il punto vendita più economico e quello più costoso. Seguono Como, Roma, Verona e Milano, dove la forbice tra prezzi alti e bassi consente risparmi annuali intorno ai milletrecento euro.
Al contrario, città come Reggio Calabria, Catanzaro, Teramo e Napoli offrono minori possibilità di risparmio, con differenze di prezzo tra i vari negozi che si attestano sotto il tre percento. Questo significa che, in queste aree, cambiare supermercato incide meno significativamente sul bilancio familiare.

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