Rifare il letto appena svegli è da sempre considerato un gesto di buona educazione e ordine domestico, ma secondo studi recenti questa abitudine potrebbe avere effetti negativi sulla salute.
Un’analisi approfondita condotta dalla Kingston University di Londra ha rivelato che lasciare il letto sfatto per qualche ora al mattino può contribuire a ridurre la proliferazione degli acari della polvere, allergeni noti per peggiorare condizioni respiratorie e allergie.
Il microclima notturno che favorisce gli acari della polvere
Durante il sonno, il corpo umano produce una quantità significativa di sudore e umidità, che viene assorbita da lenzuola, coperte, cuscini e materasso. Questo crea un ambiente caldo e umido, ideale per la sopravvivenza degli acari. Questi minuscoli insetti non pungono, ma le loro particelle e i loro residui possono scatenare reazioni allergiche, asma e irritazioni delle vie respiratorie, specialmente in soggetti sensibili o allergici.

Rifare il letto al mattino può farti ammalare: ecco perché-ilmiogirointornoalmondo.it
Chiudere il letto subito dopo il risveglio, tirando su coperte e lenzuola, intrappola questa umidità e calore, trasformando il letto in una vera e propria “incubatrice” per gli acari. Al contrario, lasciando il letto aperto si favorisce l’evaporazione dell’umidità, il raffreddamento del materasso e l’esposizione ad aria e luce, condizioni che disidratano e riducono la sopravvivenza degli acari.
Per chi soffre di allergie o di problemi respiratori, l’ambiente troppo umido e chiuso del letto rifatto subito può aggravare sintomi come starnuti, prurito, congestione nasale e crisi d’asma. Inoltre, in inverno, quando si tende a non aprire le finestre per arieggiare la stanza, il rischio di risvegli con difficoltà respiratorie aumenta ulteriormente.
Ma non sono solo gli acari a beneficiare di un materasso umido: anche batteri, funghi e altri microrganismi trovano più agevole proliferare in condizioni di elevata umidità. Lasciare il letto aperto e arieggiato contribuisce quindi a mantenere un ambiente più igienico, limitando la crescita di questi agenti patogeni.
Non è necessario rinunciare all’ordine o al senso di benessere che dà un letto rifatto. La chiave è modificare le tempistiche seguendo una semplice routine:
- Al risveglio, lascia il letto aperto: ripiega le coperte ai piedi o lasciale completamente scoperte.
- Apre le finestre per almeno 10-15 minuti e arieggia la stanza.
- Dopo la doccia o la colazione, quando l’umidità si è dispersa, rifai il letto.
Per chi vuole ottimizzare ulteriormente l’igiene, sono consigliati cambi frequenti delle lenzuola (almeno una volta a settimana), una pulizia regolare del materasso con aspirapolvere a bassa potenza e l’uso di cuscini e federe antiacaro o anallergiche.
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