Un recente studio ha rivelato qual è la città più costosa d’Italia: la classifica aggiornata rivela dove il caro vita è insostenibile.
Il costo della vita in Italia continua a crescere in modo esponenziale e questo accentua anche le differenze territoriali tra nord e sud. Il 2025 ha confermato che vivere in alcune grandi città è sicuramente più oneroso rispetto ad altre. Recentemente l’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha messo a confronto le principali città italiane considerando un paniere ampio di beni e servizi di uso quotidiano. I dati raccolti sono stati rielaborati e attenzionati anche dal Codacons.
Lo studio non si limita alla spesa alimentare, ma prende in esame anche una serie di costi legati alla vita di tutti i giorni: dal caffè al bar al panino consumato fuori casa, dalle visite mediche ai servizi per la cura della persona, fino a prestazioni come la tintoria o la toelettatura degli animali domestici. È proprio questo approccio esteso a restituire un quadro realistico delle difficoltà economiche che molte famiglie affrontano mensilmente. In cima alla classifica si colloca una grande città del Nord, dove la spesa media annua per il paniere analizzato sfiora i 600 euro. Un valore nettamente superiore rispetto alla media nazionale e distante oltre il 60% da quello registrato nella città più economica tra quelle monitorate.
Qui, infatti, il costo complessivo si ferma intorno ai 370 euro, rendendo evidente il divario tra le diverse aree del Paese. Rispetto al contesto sociale internazionale non sorprende il fatto che a guadagnarsi il titolo di città più costosa d’Italia sia ancora una volta Milano. La città meneghina, oltre ad essere centro economico e finanziario del Paese, manifesta costi più elevati in quasi tutte le categorie valutate. Ad esempio, piccoli consumi quotidiani come un panino al bar possono costare fino a 5,7 euro a Milano, a fronte di cifre sensibilmente inferiori in altre città italiane. Anche i servizi come parrucchieri e dentisti registrano tariffe più alte nel capoluogo lombardo rispetto al resto d’Italia.
La città meno cara: Napoli all’ultimo posto della classifica
All’ultimo posto della classifica si trova Napoli: qui il costo della vita appare più contenuto. I beni e servizi essenziali risultano mediamente più accessibili, offrendo un vantaggio concreto a chi deve fare i conti con stipendi più bassi o redditi meno stabili. Nonostante ciò, questa maggiore convenienza economica si accompagna spesso a minori opportunità occupazionali e a un tessuto economico precario e il più delle volte inadeguato e poco evoluto.

Classifica città più care Italia- Milano. ilmiogirointornoalmondo.it
Interessante anche il dato relativo alla sola spesa alimentare: in questo caso, la città più conveniente non coincide con quella complessivamente meno cara: ad esempio a Catanzaro il carrello della spesa per i prodotti di base costa meno che altrove. Al contrario, per i soli generi alimentari, il primato dei prezzi più alti spetta a Bolzano. Questa fotografia sociale riflette e conferma il divario ancora troppo evidente tra nord e sud d’Italia.
Classifica città più care Italia- ilmiogirointornoalmondo.it






