Rilancia l’allarme sull’Italia e riflette sulle possibili conseguenze sociali ed economiche, mentre resta incerta la trattativa per X
Elon Musk continua a essere protagonista della scena tecnologica globale anche per il suo tentativo di acquisire Twitter, oggi noto come X. L’operazione, avviata con una maxi offerta da 44 miliardi di dollari presentata nell’aprile 2025, ha subito una battuta d’arresto a metà maggio dello stesso anno.
Musk ha infatti annunciato con un tweet la sospensione temporanea dell’accordo, in attesa di ulteriori dettagli che confermino come gli account spam o falsi rappresentino meno del 5% degli utenti della piattaforma, un dato cruciale per la valutazione economica dell’azienda. Il passaggio di Twitter nelle mani di Musk avrebbe potuto portare a significativi cambiamenti nell’ecosistema dei social media, ma ad oggi la trattativa è ferma, con due scenari possibili: la cancellazione definitiva dell’accordo o una riduzione del prezzo di acquisto in base alla reale quantità di account inattivi o falsi.
La previsione inquietante di Elon Musk sulla natalità in Italia
Elon Musk, imprenditore di origini sudafricane e tra gli uomini più influenti nel panorama tecnologico e finanziario mondiale, ha recentemente rilanciato un allarme che riguarda direttamente l’Italia, commentando con toni preoccupanti il drastico calo della natalità nel nostro Paese. Nel frattempo, la sua acquisizione del social network Twitter, rinominato X, è in una fase di stallo che tiene sotto osservazione investitori e utenti. Vediamo nel dettaglio le sue osservazioni sulla situazione demografica italiana e lo stato attuale della trattativa per il social.

Il calo delle nascite in Italia – (ilmiogirointornoalmondo.it)
Un tema che continua a preoccupare esperti, istituzioni e oggi anche figure internazionali come Elon Musk è il progressivo calo delle nascite in Italia. Il numero uno di Tesla e SpaceX ha commentato su X (ex Twitter) un grafico elaborato dall’analista Andrea Stroppa che evidenzia una diminuzione costante delle nuove nascite in Italia dal 1946 al 2019. Il dato più allarmante è che nel 2019 si sono registrate appena 435 mila nascite, meno della metà rispetto al picco di oltre un milione registrato nel 1946.
Musk ha sintetizzato così la situazione: “Se continua così, l’Italia non avrà più abitanti”, una frase che sottolinea la gravità di un fenomeno che rischia di compromettere la struttura sociale, economica e culturale del nostro Paese.
I dati più recenti dell’Istat, aggiornati al 2021, confermano un ulteriore calo, attestando le nascite al di sotto delle 400 mila unità. Questo trend negativo è stato evidenziato anche da analisti e sociologi, che sottolineano come, nonostante il benessere raggiunto in molte aree, il tasso di natalità in Italia sia in costante discesa, con conseguenze importanti sul futuro demografico e produttivo della nazione.
Negli ultimi anni, Musk ha fatto numerose promesse ambiziose, alcune delle quali non si sono ancora concretizzate, come l’invio di esseri umani su Marte entro il 2025 o la diffusione su larga scala dei robotaxi Tesla. Ma la sua influenza rimane indiscussa, soprattutto nel campo della tecnologia e dei trasporti sostenibili.
In Italia, la sua recente previsione sulla demografia riporta a un tema di grande attualità e urgenza: la necessità di invertire la tendenza al calo delle nascite per garantire un futuro stabile al Paese. La combinazione tra le sfide interne e l’attenzione di figure di spicco internazionale come Musk contribuisce a mantenere alta la discussione pubblica su queste tematiche.
L'inquietante profezia di Elon Musk sull'Italia - (ilmiogirointornoalmondo.it)






