Un trenino continua a incantare viaggiatori da tutto il mondo con i suoi paesaggi spettacolari e l’ingegneria ferroviaria d’eccellenza.
Quest’esperienza unica si svolge lungo la storica tratta che collega l’Italia alla Svizzera, da Tirano a St. Moritz, attraversando scenari alpini straordinari, specialmente nella magica atmosfera invernale. Nel 2026, il viaggio sul Trenino Rosso si conferma una delle attrazioni più affascinanti e accessibili delle Alpi, grazie anche alle nuove offerte e alla flessibilità dei servizi.
Il Trenino Rosso del Bernina è molto più di un semplice mezzo di trasporto: rappresenta un’autentica immersione nella natura alpina, unendo storia, tecnica e paesaggi mozzafiato. La linea ferroviaria, inaugurata nel 1910, si estende per circa 61 chilometri tra Tirano, in Lombardia, e St. Moritz, nella regione svizzera dell’Engadina. È celebre per superare pendenze fino al 70 per mille senza l’ausilio di cremagliere, un’impresa ingegneristica che le ha valso nel 2008 il riconoscimento di Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, insieme alla linea dell’Albula.
Durante l’inverno, la bellezza del percorso si moltiplica: i colori accesi del convoglio si stagliano sul bianco candido di valli innevate, laghi ghiacciati e ghiacciai eterni. Il viaggio, della durata di circa due ore e mezza, offre viste che variano dai vigneti soleggiati della Valtellina alle cime maestose del Massiccio del Bernina, regalando un’esperienza multisensoriale dove il silenzio e la natura incontaminata dominano.
Bernina Express o treno regionale: cosa scegliere nel 2026?
Per pianificare il viaggio sul Trenino Rosso del Bernina è importante valutare due opzioni: il Bernina Express e il treno regionale. Entrambi percorrono la stessa tratta, ma con caratteristiche differenti.
Il Bernina Express è pensato per chi desidera il massimo del comfort e della vista panoramica. Le sue carrozze panoramiche con vetrate a cupola offrono una visuale a 360 gradi, ideale per ammirare e fotografare il paesaggio alpino. La prenotazione del posto è obbligatoria e comporta un costo aggiuntivo, ma l’esperienza è esclusiva e ben organizzata. Da notare che i finestrini non si possono aprire, un dettaglio da considerare per chi ama scattare fotografie senza riflessi.
Il treno regionale, invece, è la scelta più flessibile ed economica: non richiede prenotazione e permette di salire e scendere liberamente in tutte le fermate intermedie. Inoltre, i finestrini sono abbassabili, cosa che facilita le foto e il contatto diretto con l’aria fresca di montagna. Questa soluzione è ideale per chi desidera esplorare con calma i borghi e i paesaggi lungo il percorso.
Nel 2026, il biglietto di andata e ritorno in seconda classe sul treno regionale costa circa 64 franchi svizzeri (CHF), mentre per il Bernina Express è necessario aggiungere il supplemento per la prenotazione, variabile a seconda della stagione. Sono previste agevolazioni per bambini, ragazzi e gruppi.

Le tappe imperdibili del viaggio da Tirano a St. Moritz(www.ilmiogirointornoalmondo.it)
Il viaggio sul Trenino Rosso del Bernina è costellato di fermate che offrono scorci unici e opportunità di esplorazione.
- Tirano: Situata a 440 metri sul livello del mare, questa cittadina lombarda è il capolinea italiano della linea. Ricca di storia, Tirano è nota per il Santuario della Madonna di Tirano, un esempio di architettura rinascimentale e meta di pellegrinaggi. Il centro storico offre un’atmosfera autentica e piatti tipici valtellinesi come i pizzoccheri e lo Sforzato. Nel 2026, Tirano conta circa 8.847 abitanti ed è guidata dal sindaco Stefania Mariagrazia Stoppani.
- Brusio: Appena oltre il confine svizzero, il treno attraversa il celebre viadotto elicoidale, una straordinaria opera in pietra a nove arcate che permette al convoglio di guadagnare quota con una curva a spirale completa. È uno dei momenti più fotografati e suggestivi del viaggio.
- Alp Grüm: A 2.091 metri di altitudine, questa stazione offre una terrazza naturale con vista sul Ghiacciaio del Palù e sull’omonimo lago. In inverno, il paesaggio innevato assume un fascino surreale. Qui si trova anche un ristorante dove concedersi una pausa con vista.
- Ospizio Bernina: Il punto più alto della ferrovia a 2.253 metri, circondato da un paesaggio innevato che comprende il Lago Bianco e il Lago Nero, entrambi ghiacciati in inverno. L’atmosfera è quella di un regno incantato sospeso tra cielo e terra.
- Morteratsch: Fermata ideale per una facile passeggiata fino al ghiacciaio omonimo, il più grande del massiccio del Bernina. Il percorso invernale, adatto a tutti, permette di ammirare i riflessi azzurri del ghiaccio e la grandiosità di questa meraviglia naturale.
- Diavolezza: Meta privilegiata per gli appassionati di sci, con funivia che raggiunge quota quasi 3.000 metri. Dal rifugio Berghaus Diavolezza, si può godere di panorami spettacolari e di un’esperienza unica nella vasca idromassaggio all’aperto più alta d’Europa.
- St. Moritz: All’arrivo nel cuore dell’Engadina, questa località simbolo dell’eleganza alpina offre molto oltre allo shopping di lusso. Nel 2026, St. Moritz continua a essere un centro di sport invernali di livello mondiale, con comprensori come Corviglia e Corvatsch. Per gli appassionati di arte, il Museo Segantini resta una tappa culturale imperdibile. La funicolare per Muottas Muragl permette di concludere la giornata con una cena panoramica che domina l’intera vallata.
L’incanto del Trenino Rosso in inverno(www.ilmiogirointornoalmondo.it) 






