Spettacolari gole scolpite dal fiume Ardo: un gioiello geologico tra natura incontaminata e suggestioni invernali
Spesso definito il “Grand Canyon italiano”, questo sito unico nel suo genere sta conquistando sempre maggiore attenzione grazie alla sua conformazione rocciosa spettacolare e alla presenza del fiume Ardo, che ne ha modellato le forme sinuose nel corso di milioni di anni.
Nonostante sia ancora poco conosciuto dal grande pubblico, oggi questi scenari rappresentano una delle meraviglie naturali più affascinanti dell’Italia settentrionale, capace di offrire scenari mozzafiato in tutte le stagioni, con un particolare incanto durante i mesi invernali.
Una formazione geologica millenaria
Nel cuore del Veneto, nascosto tra le verdi foreste della Valbelluna, si trova un fenomeno naturale di straordinaria bellezza e valore geologico: i Brent de l’Art, si trovano nel territorio di Sant’Antonio di Tortal, frazione del comune di Trichiana, e costituiscono un complesso di gole e canyon scavati nella cosiddetta Scaglia Rossa. Questa formazione sedimentaria è caratterizzata da strati di roccia dalle tonalità calde che vanno dal rosso mattone all’ocra e al bianco, dando vita a un paesaggio dalle sfumature uniche. Il nome stesso deriva dal dialetto locale: “Brent” indica una valle stretta e profonda, mentre “Art” è l’antico termine con cui si identifica il fiume Ardo, il vero artefice di questo scenario naturale.

Brent de l’art e le sue rocce rossastre – (ilmiogirointornoalmondo.it)
La genesi delle rocce risale al Cretaceo Superiore, circa 90 milioni di anni fa, quando l’area era sommersa da un mare poco profondo. Qui si depositarono sedimenti marini ricchi di argille e fossili, che nel tempo si sono trasformati in quelle rocce stratificate e colorate che oggi caratterizzano i Brent. La continua azione erosiva del fiume Ardo ha scolpito le pareti con forme ondulate e concave, dando vita a gole profonde che ricordano in miniatura i celebri canyon americani.
Uno degli aspetti più suggestivi dei Brent è proprio la loro trasformazione stagionale. Durante l’inverno, le pareti rocciose si ricoprono di colate di ghiaccio, creando un paesaggio incantato dove la pietra e il freddo si fondono in un’atmosfera quasi magica. Il microclima all’interno delle gole è particolarmente rigido e umido, con la luce del sole che riesce a penetrare solo per poche ore al giorno, accentuando il senso di isolamento e silenzio.
Il suono dell’acqua che scorre amplificato tra le pareti conferisce a questo luogo un carattere quasi mistico, facendo percepire ai visitatori la continua evoluzione della scultura naturale che si sta plasmando sotto i loro occhi. Per chi ama la natura e la geologia, i Brent rappresentano una meta imperdibile, capace di offrire emozioni uniche e una profonda connessione con la storia della Terra.
L’accesso ai Brent de l’Art parte da Sant’Antonio di Tortal, dove un sentiero ben segnalato conduce, in circa un’ora e mezza di cammino, fino alla Valle dell’Ardo. Da qui, una scaletta conduce a un piccolo ponte sospeso che si affaccia direttamente sulle gole, offrendo un punto panoramico privilegiato per ammirare la spettacolare conformazione geologica.
Visitare i Brent richiede però una certa preparazione, soprattutto nei mesi freddi. Le superfici possono essere scivolose e il microclima rigido esige un abbigliamento adeguato: scarpe da trekking dotate di ramponcini, casco protettivo e indumenti termici sono indispensabili per affrontare in sicurezza il percorso. Per chi non conosce bene la zona o desidera un’esperienza più sicura e approfondita, è consigliabile affidarsi a guide alpine esperte, che conoscono gli orari migliori per godere della luce naturale e garantiscono un’escursione senza rischi.
Il Grand Cayon Italiano - (ilmiogirointornoalmondo.it)






