Una meta continua a rappresentare una delle più ambite per i cittadini italiani, grazie a stipendi medi nettamente superiori a quelli italiani
Le ultime previsioni indicano un ulteriore aumento salariale nel 2026, con opportunità particolarmente interessanti in alcuni settori strategici, a pochi chilometri dal confine italiano.
La Svizzera si conferma una delle economie più prospere al mondo, con un reddito medio annuo che si attesta intorno ai 95.000 franchi svizzeri, equivalenti a circa 102.800 euro, cifra che supera di gran lunga lo stipendio medio italiano, fermo a circa 31.856 euro l’anno. Questa disparità rende il lavoro in Svizzera particolarmente attraente, soprattutto per i lavoratori frontalieri, che possono beneficiare di un’occupazione ben retribuita senza dover necessariamente trasferirsi stabilmente oltreconfine.
Secondo l’ultimo sondaggio del Centro di ricerca congiunturale (KOF) del Politecnico di Zurigo, il 2026 dovrebbe segnare il terzo anno consecutivo di crescita salariale in Svizzera. La previsione di aumento medio nominale è dell’1,3%, che corrisponde a un incremento reale dello 0,8%, traducibile in un aumento annuo di 1.330 euro circa. Questo incremento è paragonabile a un intero stipendio medio mensile italiano.
Tuttavia, la crescita salariale non sarà omogenea in tutti i comparti economici. I settori più strategici e in difficoltà di reperimento di manodopera, come l’edilizia, l’alberghiero, il farmaceutico e quello finanziario, saranno quelli che vedranno i maggiori aumenti. L’edilizia, in particolare, è prevista in crescita dell’1,7%, grazie anche alla carenza di personale qualificato che spinge le aziende a offrire condizioni economiche più competitive. Nel settore alberghiero, con un aumento previsto dell’1,5%, le opportunità sono interessanti anche per chi non possiede una lunga esperienza, pur essendo richiesta la conoscenza di lingue straniere quali inglese e tedesco.
Settori come il commercio al dettaglio e all’ingrosso e l’industria manifatturiera registreranno incrementi salariali più contenuti, attorno all’1%, mentre alcuni comparti, in particolare le esportazioni e l’industria meccanica, mostrano segnali di difficoltà a causa dei dazi doganali imposti dagli Stati Uniti, con conseguenti rischi di licenziamenti.
Mercato del lavoro svizzero: prudenza nelle assunzioni nonostante la crescita salariale
Nonostante l’aumento degli stipendi, il quadro dell’occupazione rimane cauto. L’indicatore KOF sull’occupazione ha registrato una flessione nel terzo trimestre del 2025, toccando il livello più basso dal 2021, appena sopra la soglia di stagnazione. Le aziende svizzere si mostrano quindi più prudenti nelle assunzioni, con un indice che segnala una possibile crescita marginale o addirittura una lieve contrazione dei posti di lavoro nel breve termine.
In particolare, il settore manifatturiero continua a mostrare segnali negativi, con un indice di occupazione fortemente sotto zero (-12,1 punti), mentre anche il commercio e l’ospitalità segnalano aspettative di riduzione degli organici. Al contrario, l’edilizia, l’ingegneria di progetto e alcuni servizi offrono prospettive più favorevoli, con un saldo positivo di aziende che prevedono di incrementare il personale. Anche il settore bancario mantiene un lieve ottimismo, mentre le assicurazioni, pur positive, mostrano un rallentamento.

Attenzione alle truffe nelle offerte di lavoro all’estero(www.ilmiogirointornoalmondo.it)
Nel contesto delle opportunità lavorative oltreconfine, è fondamentale prestare la massima attenzione alle offerte di lavoro, soprattutto quelle che riguardano paesi extraeuropei come il Camerun. Negli ultimi tempi sono aumentati i casi di truffe legate a finte proposte di impiego, spesso veicolate attraverso email o portali online, che richiedono anticipi economici per pratiche di assunzione, visti o alloggi.
Autorità e rappresentanti consolari, come il Console d’Italia Mauro Battistella, hanno più volte avvisato i cittadini di non inviare denaro né fornire dati personali in assenza di verifiche certe sull’autenticità delle offerte. Numerosi casi documentati riguardano società inesistenti o che non hanno alcun programma di assunzioni, con nomi di aziende reali usati indebitamente per dare credibilità alle truffe. Tra i settori più colpiti vi sono le offerte per lavori in edilizia, ospitalità e progetti infrastrutturali in Camerun, con falsi precontratti, richieste di pagamenti per disbrigo pratiche e promesse di stipendi elevati.
Gli esperti consigliano di rivolgersi sempre ai canali ufficiali delle aziende, verificare le informazioni presso le ambasciate o i consolati e diffidare da proposte che prevedono anticipi economici. Nel caso di dubbi, è possibile consultare anche i siti istituzionali, come quello della società Sogea Satom (gruppo VINCI), per accertarsi delle reali offerte di lavoro.
Opportunità lavorative e crescita salariale in Svizzera nel 2026 (www.ilmiogirointornoalmondo.it)






