Curiosità

Pensione a zero contributi: i requisiti ISEE per l’Assegno Sociale nel 2026

Nel 2026, questa misura ha subito un aggiornamento che ne ha incrementato l'importo in seguito all’adeguamento all’inflazioneCos’è e a chi è rivolto l’Assegno Sociale nel 2026- ilmiogirointornoalmondo.it

Nel panorama delle prestazioni assistenziali italiane, l’Assegno Sociale rappresenta un fondamentale strumento di sostegno economico.

Nel 2026, questa misura ha subito un aggiornamento che ne ha incrementato l’importo in seguito all’adeguamento all’inflazione, secondo le disposizioni normative vigenti.

L’Assegno Sociale è una prestazione economica di natura assistenziale, erogata dall’INPS a domanda, e si rivolge a cittadini italiani e stranieri che si trovano in condizioni di disagio economico e che abbiano compiuto 67 anni di età. Tale misura ha sostituito a partire dal 1° gennaio 1996 la pensione sociale, mantenendo una natura non previdenziale ma assistenziale.

Possono accedere all’assegno coloro che:

  • non hanno maturato almeno 20 anni di contributi necessari per la pensione di vecchiaia;
  • pur avendo 20 anni di contributi, percepiscono una pensione inferiore all’importo dell’Assegno Sociale;
  • appartengono a categorie specifiche di cittadini stranieri, come titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, rifugiati politici o protezione sussidiaria.

Inoltre, è richiesto un requisito di residenza effettiva in Italia e un periodo minimo di 10 anni di soggiorno legale e continuativo nel territorio nazionale, norma introdotta dal 2009.

I requisiti reddituali e l’importo dell’Assegno Sociale aggiornati al 2026

L’assegno viene concesso solo a chi possiede un reddito personale o familiare al di sotto delle soglie stabilite annualmente. Nel 2026, a seguito della rivalutazione automatica dovuta all’inflazione (perequazione), l’importo mensile dell’Assegno Sociale è aumentato da 538,69 euro a 546,24 euro, erogati per 13 mensilità.

Per i singoli, il diritto all’assegno è riconosciuto se il reddito annuo non supera i 7.101,12 euro, mentre per i coniugati il limite reddituale è di 14.202,24 euro, calcolato come somma dei redditi di entrambi i coniugi.

L’erogazione può avvenire a pieno importo solo per chi ha un reddito pari a zero (o inferiore al limite stabilito per i singoli) o inferiore all’importo annuo dell’assegno nel caso dei coniugati. Per redditi compresi tra il limite minimo e il doppio di tale importo, l’assegno viene corrisposto in misura ridotta secondo una scala di decurtazione proporzionale. Ad esempio, un singolo con reddito di 400 euro mensili percepirà un assegno sociale pari a 146,24 euro.

È importante sottolineare che l’assegno ha natura assistenziale e non è soggetto a imposte né può essere pignorato, ceduto o sequestrato. Non dà inoltre diritto alla reversibilità ai familiari superstiti.

Pensione novità 2026

Modalità di presentazione della domanda e controlli -ilmiogirointornoalmondo.it

La domanda per l’Assegno Sociale deve essere presentata online tramite il portale dell’INPS, utilizzando il servizio dedicato. In alternativa, l’istanza può essere inoltrata attraverso il contact center INPS oppure tramite enti di patronato e intermediari autorizzati.

Il pagamento del beneficio decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda. La prestazione ha carattere provvisorio e prevede una verifica annuale del possesso dei requisiti reddituali e di residenza.

Per quanto riguarda la residenza, l’assenza dal territorio italiano per oltre 29 giorni comporta la sospensione dell’assegno, che può essere revocata qualora la sospensione si protragga oltre un anno.

L’INPS si impegna a definire il procedimento entro 45 giorni dalla presentazione della domanda, secondo quanto disposto dalla normativa sui tempi di conclusione dei procedimenti amministrativi.

Aspetti aggiuntivi e categorie particolari

L’Assegno Sociale è destinato anche a cittadini stranieri in condizioni specifiche, come i familiari di cittadini comunitari iscritti all’anagrafe del comune di residenza e ai titolari di permessi di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo. Inoltre, vi rientrano i rifugiati politici e i titolari di protezione sussidiaria, purché residenti in Italia e in possesso dei requisiti di reddito e di anzianità anagrafica.

Non vengono computati ai fini della verifica reddituale alcuni tipi di reddito come il reddito della casa di abitazione, i trattamenti di fine rapporto, le prestazioni assistenziali non continuative e una quota della pensione contributiva in caso di sistema contributivo puro.

Change privacy settings
×