Dopo la recente riforma dal 2026 sarà possibile andare in pensione anticipata con 35 anni di contributi solo in un caso: ecco come ottenerla.
Nel 2026 cambiano alcune regole del sistema pensionistico italiano, con l’eliminazione di due delle misure più favorevoli degli ultimi anni: Opzione Donna e Quota 103. Queste agevolazioni permettevano a molte persone di andare in pensione anticipata con requisiti più bassi di età rispetto a quelli ordinari, ma non saranno più disponibili a partire dal 1° gennaio 2026. Il che significa che non sarà più possibile scegliere liberamente di andare in pensione a 60 o 62 anni come accadeva prima della riforma.
Tuttavia, rimane un’eccezione importante che può consentire l’uscita anticipata dal lavoro con requisiti interessanti: si chiama isopensione e coinvolge l’azienda per cui si lavora. L’isopensione è uno strumento che permette l’uscita anticipata dal lavoro solo se l’azienda lo propone e raggiunge un accordo con le organizzazioni sindacali. E’ un istituto che consente di maturare i contributi mancanti attraverso versamenti figurativi dell’azienda, permettendo così di ottenere la pensione fino a sette anni prima rispetto ai requisiti ordinari.
Ne possono beneficiare i lavoratori del settore privato che abbiano almeno 60 anni di età o 35 anni e 10 mesi di contributi, ma l’uscita anticipata dipende interamente dalla disponibilità dell’azienda e dagli accordi sindacali. Pur rimanendo valida nel 2026, in futuro, dal 2027, l’isopensione offrirà vantaggi più limitati, anticipando la pensione solo fino a quattro anni rispetto alla normale data di pensionamento.
Isopensioni: i requisiti per ottenerla
Possono accedere solo i lavoratori dipendenti del settore privato che abbiano: 60 anni di età, oppure 35 anni e 10 mesi di contributi (per gli uomini) — leggermente inferiore per le donne (34 anni e 10 mesi). Questi requisiti sono interessanti perché possono permettere l’uscita fino a 7 anni prima rispetto alla pensione ordinaria (che oggi è a 67 anni) oppure rispetto alla pensione anticipata (circa 42 anni e 10 mesi di contributi).

Pensione come ottenere ipopensione- ilmiogirointornoalmondo.it
L’azienda può concedere l’isopensione solo se ha raggiunto un accordo con le organizzazioni sindacali più rappresentative sul territorio o nel settore. Accordo che deve essere formalizzato anche in sede ministeriale nei casi previsti dalla legge. Questo strumento è pensato per tutelare le aziende in fase di riorganizzazione o riduzione del personale, non per consentire a chiunque di lasciare il lavoro prima del tempo.
Dopo l’abolizione di Opzione Donna e Quota 103, l’isopensione resta l’unica strada possibile per uscire dal lavoro a 60 anni o con 35,10 anni di contributi, ma solo con l’accordo dell’azienda e in casi specifici previsti dalla legge.
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